«Nel mondo di oggi c'è grande sete di Cristo e della libertà che Egli solo ci offre. Nelle case cattoliche e nella parrocchia i nostri fratelli devono trovare le fonti di acqua viva, le fonti di grazia divina, le fonti del Magistero della Chiesa e dei Sacramenti, specialmente, la Penitenza e la Sacra Eucaristia, che possono estinguere la sete spirituale di un mondo tristemente secolarizzato» (Cardinal Leo Raymond Burke, 26 Dicembre 2010)

martedì 20 dicembre 2016

I cardinali potrebbero correggere il Papa dopo le feste natalizie


In un’esclusiva intervista telefonica rilasciata a LifeSiteNews, il cardinale Raymond Burke ha dato una indicazione della possibile linea temporale da seguire per una “correzione formale” al Papa Francesco nel caso in cui il Papa non risponda ai cinque dubia (presentati al Papa da quattro cardinali, tra cui lo stesso Burke) che intendono fare chiarezza sull’esortazione Amoris Laetitia.
“I dubia – ha detto il cardinale americano – devono avere una risposta perché hanno a che fare con i fondamenti stessi della vita morale e del costante insegnamento della Chiesa in materia di bene e male”, “le varie realtà sacre del matrimonio e della Santa Comunione”.
Burke ha detto che “siamo negli ultimi giorni, giorni di forte grazia prima della Solennità della Natività di Nostro Signore, e poi abbiamo l’ottava della solennità e le celebrazioni di inizio del nuovo anno – tutto il mistero della nascita del Signore e della sua epifania”. Quindi il tempo di una correzione al Papa sarebbe “probabilmente qualche tempo dopo le festività natalizie”.
Il cardinale, che è anche il patrono del Sovrano Ordine Militare di Malta, ha detto che la forma della correzione potrebbe essere “molto semplice”. “Sarebbe diretta, come lo sono i dubia, solo così non si solleverebbero più domande sulle questioni”. L’idea del cardinale è quella di confrontare “le dichiarazioni confuse in Amoris Laetitia con quelli che sono stati il costante insegnamento e la prassi della Chiesa, correggendo in tal modo Amoris Laetitia”.
Il cardinal Burke ha definito la procedura di correzioni degli errori di un pontefice un “modo di salvaguardia dell’ufficio petrino e del suo esercizio”, anche perché “è realizzata con il rispetto assoluto per l’ufficio del Successore di San Pietro”, ha ricordato.
Fonte: http://www.lafedequotidiana.it/cardinale-burke-dubia-devono-risposta/

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