«Nel mondo di oggi c'è grande sete di Cristo e della libertà che Egli solo ci offre. Nelle case cattoliche e nella parrocchia i nostri fratelli devono trovare le fonti di acqua viva, le fonti di grazia divina, le fonti del Magistero della Chiesa e dei Sacramenti, specialmente, la Penitenza e la Sacra Eucaristia, che possono estinguere la sete spirituale di un mondo tristemente secolarizzato» (Cardinal Leo Raymond Burke, 26 Dicembre 2010)

martedì 10 gennaio 2017

Il card. Burke: Nella Chiesa cresce "una comprensione secolare, mondana, delle realtà divine"



Il cardinale Burke, per anni alla guida della Segnatura Apostolica, la corte suprema vaticana, ha confessato di essere preoccupato da “una crescente prospettiva mondana, centrata sull’uomo e sul mondo, soprattutto nella Chiesa”, che si esprime in una “comprensione secolare delle realtà divine che sono parte della nostra vita quotidiana”.
“Ad esempio, oggi nella Chiesa c’è chi si riferisce alla realtà oggettiva della grazia del matrimonio semplicemente come a un ideale a cui cerchiamo più o meno di conformarci. La visione mondana, che non essendo vera porta a confusione e a divisione all’interno del Corpo di Cristo, finisce per negare il principio fondamentale della giusta ragione, chiamato principio di non contraddizione, nella fattispecie la legge per cui una cosa non può essere e non essere in un modo allo stesso tempo”, ha dichiarato.
Nello specifico, non può essere che la Chiesa professi la fede nell’indissolubilità del matrimonio “e ammetta allo stesso tempo ai sacramenti chi vive pubblicamente in violazione di questa indissolubilità”. Il cardinale si riferiva alle recenti controversie sulle speculazioni per cui la Chiesa potrebbe ammettere a ricevere la Comunione i divorziati risposati senza che abbiano ottenuto l’annullamento.
“Se una persona che vive pubblicamente in violazione del suo vincolo matrimoniale viene ammessa ai sacramenti, allora o il matrimonio non è indissolubile o il sacramento della Santa Eucaristia non è il Corpo di Cristo e l’incontro con Cristo nel sacramento della Penitenza non richiede il fermo proposito di emendare la nostra vita, ovvero obbedire alla parola di Cristo che ci dice di ‘non peccare più’”.
“L’unico modo per trasformare la società, ovvero per volgere la società a Cristo e al suo Corpo Mistico, la santa Chiesa, è che i cattolici vivano la propria fede con totale integrità, anche di fronte a solitudine, scherno, persecuzione e perfino morte”. “Non si può fare a meno di pensare alla situazione che si vive attualmente in varie Nazioni”, ha commentato il cardinale Burke. “Un Governo del tutto secolarizzato rende legali e addirittura promuove le privazioni più terribili della legge morale, ad esempio l’aborto procurato, l’eutanasia, il cosiddetto ‘matrimonio omosessuale’, la clonazione umana e la distruzione totale di embrioni umani per il bene della ricerca, e ora sta cercando di costringere i cattolici e altre persone di buona volontà a cooperare formalmente ad atti malvagi in totale violazione della loro coscienza”.
“I cattolici sono chiamati, oggi più che mai, a sostenere la verità che Cristo ci insegna, anche se significa perdita di beni, persecuzione governativa e carcere. Penso, ad esempio, alla minaccia della perdita dell’esenzione dalle tasse, con i suoi effetti disastrosi su molti apostolati della Chiesa, che può essere il risultato necessario del rimanere fedeli a Gesù Cristo Nostro Signore e alla verità che ci offre nella sua Santa Chiesa, indipendentemente dalla sofferenza o dalla persecuzione che possiamo affrontare”.
Il martirio della persecuzione è una “partecipazione alla Passione di Nostro Signore Gesù Cristo, e quindi offre la gioia più profonda al cristiano, nonostante l’intensità della sofferenza che implica”, ha dichiarato il cardinale.
“Il martirio della testimonianza può non affrontare un’opposizione attiva, ma ne affronta una passiva ad opera di coloro che non hanno una chiara visione del Salvatore o di chi, pur avendola avuta, ha perso il suo impegno precedente nei confronti di Cristo”, ha dichiarato il porporato

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]
Stralcio da: http://it.aleteia.org/2016/05/19/burke-trasformare-societa-morire-martirio/

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