«Nel mondo di oggi c'è grande sete di Cristo e della libertà che Egli solo ci offre. Nelle case cattoliche e nella parrocchia i nostri fratelli devono trovare le fonti di acqua viva, le fonti di grazia divina, le fonti del Magistero della Chiesa e dei Sacramenti, specialmente, la Penitenza e la Sacra Eucaristia, che possono estinguere la sete spirituale di un mondo tristemente secolarizzato» (Cardinal Leo Raymond Burke, 26 Dicembre 2010)

sabato 12 agosto 2017

Card. Burke: "La confusione e l’errore delle guide della Chiesa potrebbero essere il segno della fine dei tempi"



“Confusione, divisione ed errore” all’interno della Chiesa Cattolica, provenienti dai “pastori” anche ai livelli più alti, indicano che noi “potremmo essere” alla fine dei tempi, ha detto il Cardinale americano Raymond Burke in un discorso tenuto nel Kentucky. Il Cardinale, che ha parlato al “Church Teaches Forum” del 22 luglio scorso a Louisville, ha detto di ritenere che i tempi “sembrino realisticamente essere apocalittici”. “Viviamo in tempi molto travagliati per il mondo e anche per la Chiesa”, ha detto. Burke, uno dei più autorevoli esperti di diritto canonico della Chiesa, ha spiegato come dei mali oggi comunemente accettati nella cultura “devastata” dell’Occidente, siano riusciti a infiltrarsi nella Chiesa, passando dai pastori al gregge. “Ma, in modo diabolico, la confusione e l’errore che hanno portato la cultura umana sulla via della morte e della distruzione, sono pure entrati nella Chiesa, cosicché essa si avvicina a quella cultura senza sembrar più conoscere la propria identità e missione, senza sembrar avere la chiarezza e il coraggio di annunciare il Vangelo della Vita e l’Amore Divino alla cultura radicalmente secolarizzata”, ha detto. Per fare un esempio, ha citato le recenti dichiarazioni del presidente della conferenza episcopale tedesca, il Cardinale Reinhard Marx, il quale ha detto che la legalizzazione del “matrimonio” omosessuale in Germania non è una preoccupazione di rilevo per la Chiesa. Invece, Marx ha detto che la Chiesa dovrebbe essere più preoccupata per quella che lui definisce intolleranza verso le persone che soffrono di attrazione per lo stesso sesso.

Pastori che tacciono

Burke, che è uno dei quattro Cardinali che hanno firmato i dubia chiedendo a Papa Francesco di chiarire le ambiguità dei suoi insegnamenti, ha detto che ci sono “molti pastori” che non si prendono più veramente cura dei fedeli a loro affidati. “Qualunque sia la ragione, molti pastori tacciono sulla situazione in cui si trova la Chiesa, oppure hanno abbandonato la chiarezza degli insegnamenti della Chiesa cedendo alla confusione e all’errore che a torto si ritengono essere una risposta più adatta al crollo totale della cultura cristiana,” ha detto.
Burke ha detto che per lui un chiaro segno che la Chiesa sta “decisamente venendo meno” alla sua missione è il fatto di non essere più bersagliata dagli attacchi ostili dei mezzi di comunicazione laici.
“Qualche tempo fa, un Cardinale a Roma osservava quanto fosse bene che i media laici non stessero più attaccando la Chiesa, come facevano con ferocia durante il pontificato di Papa Benedetto XVI,” ha detto. “La mia risposta è stata che, al contrario, per me l’approvazione dei media laici è un segno che la Chiesa sta decisamente venendo meno alla sua testimonianza chiara e coraggiosa al mondo per la salvezza del mondo,” ha aggiunto.
Ha rilevato in particolare che i media laici presentano quelli che rimangono fedeli ai perenni insegnamenti cattolici come nemici di Papa Francesco e del suo piano “pastorale” per la Chiesa.
Il Cardinale Burke ha accusato le “voci laiche” di promuovere Papa Francesco come un “riformatore che è un rivoluzionario, cioè come uno che porta avanti la riforma della Chiesa rompendo con la Tradizione, con la regola della fede (regula fidei) e con la corrispondente regola della legge (regula iuris).” “Riguardo alle frequenti affermazioni di Papa Francesco, si è molto diffusa l’idea che ogni affermazione del Santo Padre debba essere accettata come insegnamento papale o Magistero. I mass media certamente fanno in modo di scegliere e selezionare le dichiarazioni di Papa Francesco, allo scopo di dimostrare che la Chiesa Cattolica sta vivendo una rivoluzione e sta cambiando radicalmente i suoi insegnamenti su certe questioni fondamentali della fede, e specialmente della morale,” ha detto.
Idolatria del Papato” Il Cardinale ha osservato che il Papa non migliora la situazione scegliendo regolarmente di “parlare in maniera colloquiale, sia durante interviste rilasciate sugli aerei o a notiziari, sia in commenti spontanei rivolti a gruppi vari.”
Ha detto che i Cattolici intenzionati a rimanere fedeli a Cristo e alla Chiesa da Lui fondata devono imparare a distinguere tra “le parole dell’uomo che è Papa e le parole del Papa come Vicario di Cristo sulla terra”. “Papa Francesco ha scelto di parlare spesso nella sua prima identità, l’identità dell’uomo che è Papa. Infatti, persino in documenti che nel passato hanno rappresentato un insegnamento più solenne, lui afferma chiaramente che non sta presentando un insegnamento del Magistero ma il suo proprio pensiero,” ha detto il Cardinale. “Ma quelli che sono abituati a un diverso modo di esprimersi del Papa vogliono rendere ogni sua affermazione in qualche modo parte del Magistero. Fare questo è contrario alla ragione e a quello che la Chiesa ha sempre compreso. È semplicemente sbagliato e dannoso per la Chiesa ricevere ogni dichiarazione del Santo Padre come un’espressione di insegnamento papale o di Magistero,” ha aggiunto.
Burke aveva in precedenza definito la controversa Amoris Laetitia pubblicata dal Papa nel 2016 “non un atto del Magistero” ma una “riflessione personale del Papa”. L’Esortazione Apostolica è stata interpretata da vari vescovi e cardinali come un via libera per dare la Santa Comunione ai cattolici divorziati e risposati civilmente che vivono in adulterio. Una tale interpretazione contraddice il precedente insegnamento cattolico. Il Cardinale ha detto che fare la distinzione tra “le parole dell’uomo che è Papa e le parole del Papa come Vicario di Cristo sulla terra” è cruciale per mostrare “il massimo rispetto” per l’Ufficio Petrino, rimanendo fedeli agli insegnamenti perenni della fede cattolica.
“Senza tale distinzione, perderemmo facilmente il rispetto per il Papato o saremmo portati a pensare che, se non siamo d’accordo con le opinioni personali dell’uomo che è il Romano Pontefice, allora dobbiamo rompere la comunione con la Chiesa,” ha detto. Inoltre ha messo in guardia i cattolici dal cadere in una “idolatria del Papato”, per cui ogni parola pronunciata dal Papa viene considerata dottrina, “anche se è formulata in modo contrario alla stessa Parola di Cristo, per esempio riguardo all’indissolubilità del Matrimonio.”
Qualsiasi dichiarazione del Papa, ha detto Burke, deve essere intesa “nel contesto dell’insegnamento e della pratica costanti della Chiesa, altrimenti la confusione e la divisione sull’insegnamento e la pratica della Chiesa entrano nel suo Corpo, con grave danno per le anime e con grave danno per l’evangelizzazione del mondo.” “I fedeli non sono liberi di seguire delle opinioni teologiche in contrasto con la dottrina contenuta nelle Sacre Scritture e nella Sacra Tradizione, e confermata dal Magistero ordinario, anche se queste opinioni trovano largo ascolto nella Chiesa e non vengono corrette dai pastori della Chiesa, come i pastori hanno l’obbligo di fare,” ha aggiunto. Il Cardinale ha messo in guardia i cattolici angosciati dalla situazione attuale della Chiesa perché non prendano nemmeno in considerazione lo scisma, cioè separarsi dalla Chiesa Cattolica guidata dal Papa, nella speranza di creare una Chiesa migliore. “Non può esserci posto nel nostro pensiero o nelle nostre azioni per uno scisma, che è sempre e dovunque sbagliato,” ha detto. “Lo scisma è il frutto di un modo mondano di pensare, del pensare che la Chiesa sia nelle nostre mani, invece che nelle mani di Cristo. La Chiesa nel nostro tempo ha un grande bisogno di purificarsi da ogni genere di pensiero mondano,” ha aggiunto.

Trionfare sulla crisi

Burke ha elencato una serie di rimedi pratici con cui i cattolici intenzionati ad essere fedeli possono rispondere all’attuale crisi della Chiesa. Essi devono:
• Pregare perché cresca la fede nel Nostro Signore Gesù Cristo “Che vive per noi nella Chiesa e Che non manca mai di insegnarci, santificarci e guidarci nella Chiesa” e il cui “insegnamento non cambia.” • “Studiare più attentamente gli insegnamenti della fede contenuti nel Catechismo della Chiesa Cattolica ed essere preparati a difendere quegli insegnamenti contro qualunque falsità che eroderebbe la fede e quindi l’unità della Chiesa.”
• Raccogliersi insieme per “approfondire la loro fede e incoraggiarsi l’un l’altro.”
• Rivolgersi alla Beata Vergine Maria… per ottenere la sua materna intercessione.
• Invocare frequentemente durante il giorno l’intercessione di San Michele Arcangelo.
• Pregare ogni giorno San Giuseppe, specialmente con il titolo di “Terrore dei demoni”, per la “pace della Chiesa, per la sua protezione da ogni genere di confusione e divisione che sono sempre opera di satana.”
• Pregare per il Papa, specialmente chiedendo l’intercessione di San Pietro.
• Pregare per i Cardinali della Chiesa, perché possano offrire “vera assistenza al Santo Padre nell’esercizio del suo Ufficio.”
• “Restare sereni per la nostra fede in Cristo, che non permetterà alle ‘porte degli inferi’ di prevalere contro la sua Chiesa.”
• “Salvaguardare specialmente la nostra fede nell’Ufficio Petrino e il nostro amore per il Successore di San Pietro, Papa Francesco.”
Il Cardinale Burke ha esortato i cattolici a non “preoccuparsi se questi tempi siano apocalittici o no, ma a rimanere fedeli, generosi e coraggiosi nel servire Cristo nel suo Corpo Mistico, la Chiesa.” “Poiché noi sappiamo che il capitolo finale della storia di questi tempi è già scritto. È la storia della vittoria di Cristo sul peccato e sul suo frutto più letale, la morte eterna,” ha detto. “Sta a noi adesso scrivere, con Cristo, i capitoli che vengono nel mezzo, con la nostra fedeltà, il nostro coraggio e la nostra generosità come Suoi veri collaboratori, come veri soldati di Cristo. Sta a noi essere i servi buoni e fedeli che attendono di aprire la porta al Maestro quando verrà,” ha aggiunto.

Pete Baklinski
LifeSiteNews
Traduzione di Isidoro D’Anna
Fonte per Lucechesorge
https://lucechesorge.org/2017/08/09/cardinale-burke-la-confusione-e-lerrore-delle-guidedella-

chiesa-potrebbero-essere-il-segno-della-fine-dei-tempi/

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