«Nel mondo di oggi c'è grande sete di Cristo e della libertà che Egli solo ci offre. Nelle case cattoliche e nella parrocchia i nostri fratelli devono trovare le fonti di acqua viva, le fonti di grazia divina, le fonti del Magistero della Chiesa e dei Sacramenti, specialmente, la Penitenza e la Sacra Eucaristia, che possono estinguere la sete spirituale di un mondo tristemente secolarizzato» (Cardinal Leo Raymond Burke, 26 Dicembre 2010)

giovedì 11 gennaio 2018

Il Cardinal Burke: "Cristiani e musulmani non adorano lo stesso Dio"




As ex-Muslim converts to Catholicism warn the Holy Father on the inherent dangers of Islam, it's notable that Cdl. Raymond Burke has been warning Catholics that Muslims' Allah is not the Prince of Peace heralded in Isaiah 9:6. In their sobering letter to Pope Francis, the former Muslims quoted the Quran:  For the Qur'an, Christians "are only impurity" (Qur'an 9.28)," "the worst of Creation" (Qur'an 98.6), all condemned to Hell (Qur'an 4.48), so Allah must exterminate them (Quran 9.30). They added, "We must not be deceived by the Quranic verses deemed tolerant, because they have all been repealed by the verse of the Sword (Quran 9.5). Cardinal Burke, former head the Vatican's Highest Court, during an interview in August 2016, said he thinks Catholics and Muslims aren't worshiping the same God: I don't believe it's true that we're all worshipping the same God because the God of Islam is a governor. In other words, fundamentally Islam is, Sharia is their law, and that law, which comes from Allah, must dominate every man eventually. And it's not a law that's founded on love. Some Catholics believe the Church teaches Muslims and Catholics do, in fact, worship the same God. They cite paragraph 841 of the Catechism of the Catholic Church, which reads, "The plan of salvation also includes those who acknowledge the Creator, in the first place amongst whom are the Muslims; these profess to hold the faith of Abraham, and together with us they adore the one, merciful God, mankind's judge on the last day." Robert Spencer, director of Jihad Watch, points out this phrase is simply saying that Muslims are monotheistic. Monotheism doesn't count for much according to St. James, who in 2:19 of his epistle says, "You believe that there is one God. You do well. The devils also believe and tremble." Spencer further notes that the Catechism isn't saying that individual Muslims do indeed worship the God of Abraham, but rather that they "profess to hold to the faith of Abraham." In chapter eight of John's Gospel, Our Lord contradicted certain "Jews" who professed to be "children of Abraham." This lively exchange is recorded in John 8:39–44: They answered and said to him, "Abraham is our father." Jesus said to them, "If you are the children of Abraham, do the works of Abraham. But as it is, you are seeking to kill me, one who has spoken the truth to you which I have heard from God. That is not what Abraham did. You are doing the works of your father. ... If God were your Father, you would surely love me. For from God I came forth ... The father from whom you are is the devil, and the desires of your father it is your will to do.  He was a murderer from the beginning. During an interview in October of that same year, the cardinal again addressed the dangers of Islam. He said one reason for people's misunderstanding of Islam is owing to their mistaken notion that we Christians and Muslims believe in the same God. "Many people do not understand what Islam really is," he said. "They create these slogans: We all believe in the same God, that we are all united by love and so on. It's not true." In yet another interview in July 2016, Cdl. Burke was critical of prelates who "simply think that Islam is a religion like the Catholic faith or the Jewish faith." On the contrary, he stressed, "That simply is not objectively the case." Speaking of "little Muslim states" that are currently "no-go zones" for authorities in France, Burke warned, "These things aren't anomalies for Islam. This is the way things are to go. ... If you do understand that and you are not at peace with the idea of being forcibly under an Islamic government, then you have reason to be afraid." A Pew Research poll conducted in 2015 proves the veracity of the cardinal's words. It found that 60 million Muslims in predominantly Muslim countries actually support the notorious terrorist group ISIS. Even more worrisome is that 250 million Muslims in these countries, when asked if they support ISIS, said they were "undecided."

Fonte: https://www.churchmilitant.com/news/article/cdl.-burke-muslims-and-christians-worship-different-gods

venerdì 5 gennaio 2018

Epifania del Signore. Santa Messa Pontificale a Roma con il cardinal Burke



In occasione della festa dell'Epifania del Signore, sabato 6 gennaio 2018, alle ore 11, S.E.R. il Sig. Cardinale Raymond Leo Burke celebrerà una S. Messa Pontificale nella Parrocchia personale Ss.ma Trinità dei Pellegrini a Roma (F.S.S.P.)

martedì 2 gennaio 2018

Il cardinal Burke: «Bisogna articolare la fede e la sua prassi in modo chiaro. Questo è il dovere di un pastore delle anime: proclamare, presentare e spiegare la fede in modo che risulti comprensibile ai fedeli in modo tale da non indurre alla confusione o persino all'errore»

«Bisogna articolare la fede e la sua prassi in modo chiaro. Questo è il dovere di un pastore delle anime: proclamare, presentare e spiegare la fede in modo che risulti comprensibile ai fedeli in modo tale da non indurre alla confusione o persino all'errore». A parlare è il cardinale Raymond Leo Burke, uno dei firmatari dei dubia sull'esortazione Amoris Laetitia del Papa, che ci riceve nella sua casa romana.
Il cardinale Mueller si è spinto a parlare del rischio di uno scisma. Secondo lei questa è un'ipotesi possibile?
«Il pericolo di uno scisma c'è sempre quando aumenta la confusione ed è evitabile proprio attraverso la presentazione della fede in modo chiaro. Credo che Mueller abbia solo voluto segnalare un pericolo e non credo stesse suggerendo una cosa del genere. In ogni caso, ovunque io vada, trovo fedeli che amano la Chiesa, ma che sono preoccupati perché non capiscono come navigare in queste acque tumultuose».
A un anno di distanza dai dubia, si aspetta una risposta?
«Penso che a questo punto, dato che il Papa non ha ancora risposto, si possa interpretare il silenzio, e anche il non riscontro del ricevimento delle nostre comunicazioni, come un segno che il Papa in qualche modo non riconosce questi interventi come meritevoli e legittimi».
Molti fedeli chiedono a voi cardinali parole chiare...
«Non penso che ci siano dubbi riguardo quello che penso, ma allo stesso tempo si deve avanzare la causa della Verità come dice San Paolo: Combattere la buona battaglia con giudizio e rispetto. Se qualcuno ha l'impressione che io stia difendendo la Verità troppo lentamente deve tenere in considerazione che la situazione è delicata. Io non vorrei mai far parte di uno scisma. Alcuni dicono: C'è già uno scisma non dichiarato. Ecco, io devo stare attento a non contribuire a una tale situazione».
Alcuni episcopati sembrano molto critici su Francesco. Invenzioni della stampa?
«Io sono un cardinale del Papa, un membro del Senato del Papa e un consigliere del Papa: per me la confusione è preoccupante. Mi pare quasi che la Chiesa stia diventando un insieme di Chiese nazionali. Paesi confinanti hanno posizioni opposte persino sui sacramenti. Non è possibile che una persona sia in uno stato pubblico di peccato grave, ma abbia comunque accesso ai sacramenti: è un fatto gravissimo».
Pensa che il Papa Emerito sia strumentalizzato?
«Mi accusano di essere un nemico del Papa, ma non ho mai espresso giudizi negativi sul Pontefice. In verità, come ho detto a Francesco, l'unica possibilità che ho di aiutarlo è dire la verità. Purtroppo, sempre di più la Chiesa viene letta attraverso partiti contrapposti. Chi strumentalizza il Papa Emerito lo fa per avanzare una agenda. Bisogna uscire da una visione politicizzata e puntare su Cristo».
Anche rispetto allo ius soli pare che la Chiesa abbia più sensibilità...
«Il ruolo della Chiesa non è promuovere una legge che tratta giudizi prudenziali sui quali uomini giusti possono avere diversi pareri: dobbiamo presentare l'ethos, per aiutare i legislatori a prendere le giuste decisioni. Per me è sbagliato che la Chiesa eserciti il ruolo di un partito in appoggio a una legge specifica in una questione che deve essere tenuta dentro il confine di un giudizio prudenziale. Diversamente, invece, deve accadere per le leggi relative alle questioni fondamentali della vita umana, come il matrimonio e la famiglia. In questo caso la Chiesa deve esporre i suoi principi morali, che escludono la violazione dell'inviolabilità della vita umana e dell'integrità del matrimonio. Sullo ius soli credo si debba essere prudenti a causa delle ripercussioni del provvedimento sull'identità di questo Paese».
Il Giornale e gli Occhi della Guerra anche quest'anno saranno al fianco dei cristiani perseguitati...
«Troppo pochi si occupano di questo dramma. Dobbiamo stare al loro fianco anche alzando la voce per difendere i loro diritti. La Sacra Scrittura dice che dobbiamo essere caritatevoli con tutti, ma soprattutto verso coloro che fanno parte della casa della fede. È molto importante che se ne parli».


Fonte: http://www.ilgiornale.it/news/politica/chiesa-non-appoggi-legge-sullo-ius-soli-e-torni-parlare-fede-1469323.html