«Nel mondo di oggi c'è grande sete di Cristo e della libertà che Egli solo ci offre. Nelle case cattoliche e nella parrocchia i nostri fratelli devono trovare le fonti di acqua viva, le fonti di grazia divina, le fonti del Magistero della Chiesa e dei Sacramenti, specialmente, la Penitenza e la Sacra Eucaristia, che possono estinguere la sete spirituale di un mondo tristemente secolarizzato» (Cardinal Leo Raymond Burke, 26 Dicembre 2010)

lunedì 27 agosto 2018

Il cardinale Raymond Leo Burke ha definito “sconvolgente” il documento di monsignor Carlo Maria Viganò


Il cardinale Raymond Leo Burke, ha definito il documento “sconvolgente”, invitando il Papa a “chiarire la sua posizione” e dicendo che è “chiaro che qualche azione deve essere compiuta … è giusto che si indaghi secondo le procedure per superare questa crisi. La Chiesa si trova in una situazione gravissima, l’unico modo è andare avanti e purificare la corruzione alla radice”.
Il referimento è a quanto accaduto due giorni fa, quando l’ex nunzio apostolico negli Stati Uniti monsignor Carlo Maria Viganò, pubblicando 11 pagine  di una lettera, ha svelato gli intrighi del cosiddetto “scandalo McCarrick”, rendendo noto al mondo una serie di avvertimenti al Vaticano riguardanti il ​​cardinale Theodore McCarrick che sono stati inascoltati.
Il porporato americano definisce il testo di Viganò “molto coraggioso e immagino che l’ex nunzio sia ben preparato a rispondere agli attacchi anche personali che potrebbe ricevere”.
Per quanto concerne le carte di Joseph Ratzinger sulla lobby gay, di cui parla Viganò, Burke dice di non sapere dove siano finite. Aggiunge però di non aver “mai avuto dubbi che vi fosse un problema di una cultura omosessuale che stava diffondendosi nella Chiesa”.

Nei giorni scorsi il cardinale Raymond Leo Burke, attraverso un intervista concessa a Thomas McKenna, il presidente dell’americana Catholic Action for Faith and Family, aveva detto: “la maggior parte degli atti di abusi sessuali sono in realtà atti omosessuali commessi con giovani adolescenti”.

“C’è stato un tentativo studiato di ignorare o negare questo rapporto con l’omosessualità”, ha dichiarato il cardinale.
“Sembra chiaro che in effetti esista una cultura omosessuale, non solo tra il clero ma anche all’interno della gerarchia, che deve essere purificata alla radice. È ovviamente una tendenza che è disordinata”.

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